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Una famiglia, una storia, un'arte che si tramanda dal 1926

La cultura teatrale dei burattini era ed è un patrimonio da valorizzare, un'arte che parla a tutte le età e cuori, che attraversa i confini geografici e temporali.

La nostra identità

Una vita dedicata all’arte dei burattini

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Un fenomeno culturale vivo e vibrante, che riesce a coinvolgere la comunità in un'avventura perpetua nel tempo. Amando profondamente questo mio lavoro riesco a suscitare curiosità e la mia stessa passione per l’arte dei burattini nei tanti curiosi, grandi e piccoli spettatori, rendendoli partecipi e coinvolgendoli ad una gioia collettiva che si rinnova di luogo in luogo, da rappresentazione a rappresentazione, da pubblico a pubblico.

La famiglia Mercurio non è solo un nome: è un simbolo di dedizione, passione e rispetto per una tradizione che rischia di scomparire. Da quasi un secolo, generazione dopo generazione, abbiamo scelto di preservare e tramandare l'arte del teatro dei burattini napoletano. Ogni membro della famiglia contribuisce con le proprie competenze e il proprio amore per quest'arte, trasformando ogni spettacolo in un'esperienza autentica e indimenticabile.

Dalla creazione artigianale dei burattini alla performance sul palcoscenico, tutto è frutto del lavoro e della passione di chi ha fatto di questa tradizione la propria vita.

La nostra storia

Il cuore dietro i burattini: chi siamo e cosa ci guida

Dietro ogni spettacolo c'è una famiglia che ha scelto di dedicare la propria vita a quest'arte. Tre generazioni unite dalla stessa passione, dalla stessa dedizione, dallo stesso sogno

Teatrino dei Burattini Mercurio

La Famiglia Mercurio

Antonino e Raffaella sono il cuore pulsante del teatrino, affiancati dai figli Ciro Maria, Cristiana e dal nipote Fausto: i volti e le storie di chi porta avanti questa eredità con orgoglio

Il Trenino Mercurio

Le nostre origini

Tutto iniziò nel 1926 con Ciro Mercurio, pioniere che trasformò il teatro dei burattini in una passione di famiglia. Da lui ad Antonino, la tradizione continua attraverso tre generazioni